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Perchè la parete del mio primo salotto era di color lacca

Perchè la parete del mio primo salotto era di color lacca

Pensate che il pericolo più grande per un bambino di 5 anni sia lasciargli in mano forbici o oggetti appunti? Beh perchè non vi hanno mai lasciato in mano un rossetto. 

Fin da piccola ho sempre amato i colori,  passavo interi pomeriggi o sere a disegnare. Il quadernino degli appunti, il libro di matematica, lo specchio del bagno… ogni punto era buono per scarabocchiare, disegnare Sailor Moon o qualunque cosa mi passasse per la testa! 


Così a 5 anni ho ridipinto la parete del mio salotto di color lacca: un capolavoro alla Kandinsky!

Quando il progetto LH36 iniziava a prendere forma, ancora non aveva un nome, dovevo solo ripercorrere la mia storia e raccontarla al mio team per rendermi conto che il nome era già dentro di me. 

Così mi ricordai di quella volta in cui da piccola dipinsi le pareti di casa mia, da bianche divennero un rosso intenso, il famoso rosso lacca nonchè la prima formulazione che feci in laboratorio. 

Questo rosso è stato usato innumerevoli volte da artisti, e forse anche io mi sono sempre sentita un po' artista coi miei disegni e gesti creativi. Insomma, il colore non mi ha mai abbandonata, e quel colore in particolare è stato l'inizio di tutto. 

Volevo che il nome del brand fosse unico, personale, volevo sentirmelo mio, ma volevo che fosse anche alla portata di tutti un po' alla "scrivi come mangi, o parla come mangi" 

Il nome lacca 36 ci sembrava banale, così ci siamo detti scriviamolo come lo diciamo (l'acca 36) e uniamo e infine diamogli quel lato più chimico, come se fosse un nuovo elemento nella tavola periodica, così è nato LH36.

Ringrazio mia mamma per aver sempre lasciato in giro i suoi rossetti o i suoi trucchi, perchè quella parete è stato l'inizio di tutto e ad oggi vorrei colorarne altre mille.

Alessandra, founder